Haiti a sei mesi dal terremoto

10/08/2010 19:05    |    by nico

Haiti a sei mesi dal terremotoLo scorso 12 gennaio 2010,  il più forte terremoto degli ultimi 200 anni nei Caraibi,  scuoteva Haiti,  il Paese più povero dell’intero Latino America. 250.000 persone morte, 1.500.000 ferite, in una popolazione che conta più del 70% degli abitanti con un reddito giornaliero di 3€ e un analfabetismo di oltre il 20%, infrastrutture fatiscenti ed Istituzioni assenti. Un dramma assoluto!

Il 12 luglio 2010 sono passati sei mesi dall’immane sciagura. Ricordiamo ancora vividamente la mobilitazione mediatica che vi fu nei giorni a seguire. Un’onda emotiva che ci colpì profondamente! Tutti i paesi del mondo parteciparono, secondo possibilità, ai soccorsi. Quali le condizioni sei mesi dopo?

Vi riportiamo un filmato dell’UNICEF

Ahimé, stando ad alcuni giornali on line dominicani, la situazione non è affatto rosea anzi…

Circa 20 milioni di metri cubi di rifiuti sono ancora per le strade. Ne sono stati rimossi solo il 2%.  Il numero di persone nei campi profughi è quasi raddoppiato a 1,6 milioni mentre il numero di alloggi di transizione è drasticamente insufficiente.

La maggior parte dei 3.100 milioni di dollari promessi in aiuti umanitari sono andati a ospedali, tende di plastica, bende, cibo, trasporti e ricostruzione. Ci sono centinaia di milioni da spendere, ma le agenzie come la Croce Rossa Americana dicono che non vogliono investire in progetti che non potranno poi terminare.  La maggior parte  dei soldi stanziati per la ricostruzione sono infatti ancora fermi .

Dei 125.000 rifugi temporanei che i funzionari del governo haitiano contavano di realizzare, ne sono stati costruiti solo 4.000. Dei 10.000 milioni di dollari promessi, da oltre 60 Paesi, solo il 2% è stato fin ora erogato.

Ovviamente tanto è stato fatto e la mobilitazione globale è stata assolutamente preziosa per questa sfortunata popolazione. Detto ciò, spenti i riflettori del teatro mediatico globale, scemata l’onda emotiva, la macchina dei soccorsi sembra essersi insabbiata, la popolazione haitiana continua a versare in maggior disgrazia, ma fiumi sotterranei di denato stanno comunque continuando a scorrere.

Fonti:

  • http://www.elmundo.es
  • http://www.diariolibre.com
  • http://www.italiachiamaitalia.net

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