Posidonia a rischio. Essenziale per il benessere degli ecosistemi costieri

03/07/2009 14:30    |    by nico

Chi è stato a Bayahibe sicuramente avrà fatto un’escursione a Isla Saona o Isla Catalinita.

Avete presente il canale di Catuano che divide il Parque National del Este dall’Isola di Saona? Ve la ricordate quella vegetazione folta, a fior d’acqua, quella in cui facendo snorkeling è possibile ammirare pesci colorati e splendide conchiglie di lambì?

Ecco, quelle piante sono chiamate Posidonia Oceanica.

La posidonia è una pianta marina essenziale per il benessere degli eco-sistemi costieri e tropicali, e purtroppo sta diminuendo ad un tasso paragonabile a quello delle barriere coralline e delle foreste pluviali.

Gli esperti affermano che gli eco-sistemi a posidonia influenzano profondamente l’ambiente fisico, chimico e biologico delle acque costiere, creando un habitat ideale per la vita marina, mitigando gli effetti dell’inquinamento ed incidendo anche sull’intensità delle correnti marine.

La poseidonia costituisce soprattutto un ambiente di riproduzione e crescita di moltissime specie ittiche. Avrete sicuramente potuto vedere aragostine, barracuda, astici, lambì ed altre specie…

Visto il turismo sempre più massivo presente nel tratto che va da Bayahibe all’Isola di Saona, nel villaggio di Mano Juan, la posidonia non ne trae certo giovamento, con tutto quello che – per l’appunto – ne consegue.

In questo senso, un turismo eco-sostenibile e rispettoso cerca da una parte di fare massima attenzione a non inquinare le acque con “spazzature da picnick” né con olii e creme abbronzanti, dall’altra privilegia chi organizza escursioni con battelli a basso impatto ambientale (piccola taglia, poche persone, poco carburante bruciato e rilasciato in acqua) piuttosto che imbarcazioni di grossa taglia e maggiormente inquinanti.

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