Bayahibe & Dominicus


Bayahibe Dominicus Santo DomingoBayahibe è situata in una posizione strategica, a circa 22km ad est de La Romana (e quindi vicina all’Aeroporto de La Romana) ed esattamente all’imbocco del Parque Nacional del Este, dove si trova la splendida e caraibica Isla Saona.

Nel recente passato, la Bayahibe che oggi conosciamo nasceva come piccolo aggregato di capanne di pescatori e non conosceva il turismo, qualche centinaio di persone dedite principalmente alla pesca e nulla più. All’epoca della scoperta dell’America l’area di Bayahibe, ed il Parque National del Este in particolare, erano abitati da una delle più grandi colonie Tainos dell’isola Hispaniola ed ancora oggi si conservano nel parco diverse pitture rupestri e siti archeologici di estremo interesse.

Nell’ultima decina di anni Bayahibe ha conosciuto il fiorire dell’attività turistica, soprattutto nella zona del Dominicus Americanus dove si avviò un consistente sviluppo di resort turistici, alberghi, locali, esercizi commerciali e servizi legati al turismo. Ad oggi si usa dire “Bayahibe Dominicus” per intendere l’intera area che va dal paesino di Bayahibe alla zona turistica del Dominicus Americanus, separate da 2km circa di distanza. In verità sempre meno distanti visto il continuo fermento edilizio, ed anzi a stretto giro è realistico pensare ad un unico blocco cittadino costruito ed abitato.

Bayahibe Dominicus Santo DomingoComunque sia, nonostante questo sviluppo turistico – alle volte Sregolato – Bayahibe è riuscita a conservare il suo spirito popolare, mite ed accogliente. Non è raro difatti trovare angoli del paese in cui compaesani e turisti si incontrano assieme a sorseggiare una bibita o a ballare un pò di bachata. Alle classiche discotere da zona turistica, Bayahibe preferisce locali più intimi e caratteristici in cui poter ascoltare musica, sorseggiare ottimo rhum ed ammirare il mare caraibico.

La giornata classica a Bayahibe è cadenzata in particolare da quattro momenti: all’alba al porticciolo potrete trovare diverse barche di pescatori che rientrano con il pescado ed improvvisano un piccolo mercato del pesce, istantanee molto caratteristiche; poi nella prima mattima cominciano ad arrivare i pullman stracolmi di turisti nel piazzale all’entrata del paesino e diretti alle lance e catamarani che li porteranno a Isla Saona (in realtà nella parte turistica dell’isola: Manu Juan); il rientro dal mare e quindi il cumulo di gente che si ferma soprattutto nella piazzetta del paese a sorseggiare una birra, fare uno spuntino, chiacchierare, improvvisare merengue e bachata; ed infine il dopo cena in qualche localino tranquillo fino a quando c’è benzina ;)

Playa Bayahibe DominicusDa ultimo le spiagge ed il mare: Playa Bayahibe, la spiaggia che si presenta davanti al paesino, non ha la sabbia bianca da cartolina e l’acqua cristallina, ma in compenso è molto più caratteristica e popolata da gente del posto, è slow, un buon compromesso per farsi belle giornate di mare e conoscere usanze, costumi e persone; Playa Dominicus, il tratto di spiaggia che si estende davanti ai resort, è invece lo stereotipo caraibico con sabbia bianca ed acqua cristallina, peccato che è invasa da turisti, lettini, ambulanti, è fast; ed in ultimo segnaliamo che proprio di fronte a Bayahibe, a circa 300m dalla battigia, si trova un piccolo museo marino con resti di antichi galeoni spagnoli.

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