Robalagallina. Il carnevale in Repubblica Dominicana

07/04/0209 16:46    |    by nico

Siamo tra il 1822 e il 1929, la Repubblica Dominicana è sotto la dominazione haitiana e La Vega è governata dal generale Le Brum, amato e rispettato dal popolo per il suo senso del dovere e la sua giustizia.

Si racconta di una vecchietta di umili origini che si accorse che uno dei suoi beni più preziosi, una gallina bianca, le era stata rubata. Nonostante la notte fosse senza luna, per via del chiocciare della gallina, si svegliò e vide la figura di uno dei membri della guarnigione haitiana mentre stava commettendo il furto.

Il giorno seguente, incoraggiata dal carattere umano e giusto del generale, si presentò al governatore haitiano per chiedere che fosse fatta giustizia. Immediatamente il generale convocò tutta la truppa in modo che la signora potesse identificare il malfattore.
L’anziana signora non ebbe dubbi, indicando uno dei soldati come autore del furto della sua gallina bianca.

Questi negò con veemenza, accusando a sua volta la vecchietta di aver mentito e di essere anti-haitiana. Allora il generale Le Brum ordinò una perquisizione nella casa del soldato: la pattuglia non trovò il corpo del reato, che era servito per il “sancocho” (la zuppa) del soldato la notte precedente ma furono ritrovate le piume bianche che vennero portata davanti al generale, il quale decise di infliggere al soldato una punizione esemplare.

Le Brum divise la truppa in due gruppi, a capo del primo si mise lui e a capo dell’altro mise la vecchietta e dotò gli uomini di verghe flessibili. L’accusato fu bagnato con melassa e le piume sparse sul corpo, così conciato lo fecero passare tra le due file che lo colpivano con le verghe e che gli gridavano “Ruba la gallina! Picchialo!”.

Da qui nasce la tradizione di questa figura carnevalesca che negli anni ha subito modifiche e trasformazioni del costume, arrivando a portare delle imbottiture per non sentire fastidio quando i ragazzini per scherzo lo picchiavano fino ad avere forme quasi femminili: oggi il travestimento da Robalagallina è sempre più complesso, ma è rimasto inalterato lo spirito originario, che l’ha fatto diventare un personaggio caratteristico del carnevale, quello di praticare la giustizia ma con comprensione e divertimento.

Fonte: http://www.puoiviaggiare.com/

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