Viaggio di gruppo a Bayahibe e spirito di avventura

22/04/2009 08:46    |    by nico

L’idea del viaggio di gruppo a Bayahibe nacque a gennaio, quando Nicola mi invia una mail con le offerte dei voli, trascorrono 24 ore e prenoto anch’io. Parto da sola però, qualche timore c’è: non conosco nessuno, il gruppo è numeroso e son tutti di Roma, tranne me, siciliana. Scambio qualche consiglio con amici e parenti, che mi incoraggiano dicendo: “lo spirito di avventura rende i viaggi migliori, e poi se son romani di sicuro di divertirai!”.

Aprile arriva dopo una trepidante attesa e diversi scambi di mail con gli organizzatori.  Faccio così la conoscenza di Maria, moglie di Nicola, dispensatrice di buoni consigli. Giunta all’aeroporto di Roma, basta uno sguardo per abbandonare ogni timore: riconosco gli occhi limpidi di Nicola, che sorridente mi presenta al gruppo: qualche ora di ritardo del volo, ci permette di scambiare quattro chiacchiere per conoscerci meglio. Così l’avventura ha inizio.

Arrivati a La Romana a mezzanotte, stanchi ma eccitatissimi, troviamo l’accoglienza  di Stefano, il nostro Capitano: ottimista e sempre allegro, è stato la nostra guida erudita e punto di riferimento, insostituibile.  Calzati infradito, Nicola ci… guida e ci fa perdere per le strade sterrate del villaggio di Bayahibe, deserte a quell’ora, eccezion fatta per il porticciolo, dove ci fermiamo a bere del buon rhum all’unico locale aperto, L’Eskina, che tradotto significa l’angolo, per la forma del bancone del bar, affacciato sul mare. Sarà per l’accoglienza familiare o per premiare la dedizione al lavoro e a soddisfare la clientela, l’Eskina di fatto ha conquistato la nostra preferenza serale, per tutti i giorni successivi.

L’indomani, sveglia molto presto, anche per colpa dei galli, animali da cortile preferiti, che strillano per tutta la notte (per non dimenticare che un angolo di paradiso è tale perché un  pò selvaggio), ho potuto apprezzare l’eleganza del residence in cui siamo ospitati, un pò italiana e con tanto verde.

viaggio di gruppo Bayahibe santo domingo

L’unica nota stonata è che il tempo a disposizione è stato troppo limitato: Sette giorni son proprio pochi e, nonostante abbiamo aggiunto alle escursioni programmate altre due uscite (splendido il bagno in grotta, dove abbiam incontrato un enorme granchio blu), avendo più tempo a disposizione, tanto altro ancora sarebbe stato possibile vedere e fissare indelebilmente nei miei ricordi.

viaggio di gruppo a bayahibe 2009

Senza alcun dubbio, è stata un’esperienza straordinaria, da consigliare a chi ama lo stile del viaggio poco organizzato e comunque fuori dai percorsi troppo frequentati e troppo internazionalizzati. Scriverei tanto altro, mi perderei nei ricordi. Se avete apprezzato il mio punto di vista, non esitate a contattarmi via mail, maumaust@libero.it , in caso aveste bisogno di consigli pratici e altre opinioni.

Buoni sogni.
Stefania

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